In viaggio tra i colori - Irma Paulon
Circolo Culturale Orto degli Angeli - ArtCafè - Biella

 


Si può immaginare di compiere un viaggio che, pur avendo un inizio, non ha un esito immediato nel tempo e nemmeno un punto di arrivo vicino e sicuro. Questo viaggio comincia dall'osservazione di un'opera pittorica di Irma Paulon e prosegue attraverso luoghi reali o immaginari, spaziando dal vicino all'infinito, indicando e riconoscendo soluzioni rappresentative schematiche, simboliche, semplici, stilizzate.
L'autrice in questo suo tragitto s'inoltra nella campagna, percorre una strada, analizza il sole, si apre alla conoscenza di elementi naturali e alla riflessione sul loro moto, sul funzionamento, su equilibri meccanici e fisici perfetti ma anche mutevoli nel tempo. L'arrovellio del pensiero che vorrebbe risposte è evidenziato dal labirinto-vortice, il ritorno al ritmo esistenziale è confermato dall'ondulatorio essere della strada, dei campi, del deserto, dal cerchio del sole e dell'eclissi, dalla comparsa delle stagioni con i loro colori, con le loro manifestazioni, espresse su tela attraverso sintesi formali e coloristiche.
Le grandi dimensioni delle tele spiegano il bisogno di catturare lo spazio, ordinandolo e descrivendone i fenomeni, padroneggiandone la vastità. A questo punto si affaccia un certo primitivismo, uno stile ingenuo che semplifica il segno onde renderlo puramente comprensibile, evitando riflessioni di tipo estetico o accademico. I quadri, dipinti con colori acrilici, si potrebbero definire appunti di viaggio, se non fosse evidente la ricerca di un percorso non oggettivo, bensì contenutistico, in cui il reale è soltanto un mezzo, o un momento. Si entra nella terza dimensione, con il bassorilievo imbevuto di colore, dove l'entità tonale coincide con quella formale, la germinazione originata dalla stessa unione-coincidenza, la ripetitività inesausta del moto oscillatorio, del calco preciso, confermano la serietà del percorso della Paulon, che affronta il discorso luministico grazie all'uso di diversi materiali. Si assapora la totale astrazione, tramite l'utilizzo dei segni grafico-coloristici quale traduzione di emozioni provocate da suoni, silenzi, vastità, ritmi, cromatismi. È un viaggio dall'esterno all'interno, le cui tappe sono altrettanti punti di partenza nel cammino dell'arte, che non finisce di produrre e di stupire per la sua ciclicità e per le incredibili risorse di cui dispone.

Luciana Peretti