Marco Canova, giovane artista biellese, propone una serie di dipinti che inducono alla riflessione; simboli, emblemi, metafore dei suoi modi di intendere l'arte, la vita, la fede; soprattutto per la,lro più controllata e pollockiana gestualità espressiva.
Solo alcune immagini del Cristo, una delle quali, simile ad una Sindone mentale appena tracciata su una grande tela bianca, sembrano riuscira a placare i suoi sentimetni. E quegli specchi a terra, percorsi da macchie e segni nerissimi che, sormontati da occhi grandi come ferite aperte, ci scrutano dal cielo, non paiono riflettere il tumulto spirituale e intellettuale dell'artista, alla ricerca di una pace che non trova e che al tempo s tesso stimola?
Con questa nuova mostra Canova pone lo spettatore davanti ai misteri, enigmi e significati che possono apparire paradossali e illogici, persino provocatori .
Bruno Pozzato