Isabella Visconti, definita dalla critica come la “Regina della Cibernetica surreale”: in esposizione 15 opere appartenenti al ciclo delle sculture cibernetiche.
Spiega la curatrice dott.ssa Dina Pierallini: “come Brian Eno negli anni '70 aveva inventato il "meta-pop", una musica d'avanguardia che utilizza elementi della musica pop, la Visconti crea un foto/album percepibile come un affresco surreale, una visione del genere umano ridotto a una dimensione cibernetica. Non a caso Isabella Visconti non è estranea al mondo musicale: compone musica elettronica, a giugno uscirà il suo primo CD. Definisce le sue opere un "Parto dopo una travagliata gestazione musicale". Il suo General Manager Dr Alessandro Limone spiega che l'artista in passato è stata nota Speaker Radiofonica, D.J. e collaboratrice di noti cantanti...Zucchero in primis”. Le sue opere fanno parte della scenografia nel film prodotto e interpretato da Raoul Bova “Io, l'altro” in programmazione nelle sale cinematografiche nel 2007.
Inizia in giovanissima età a preferire l'illustrazione dell'essenza delle cose piuttosto che del loro aspetto esteriore. I personaggi che popolano i suoi disegni possono essere oggetti, esseri umani, esseri sovrumani, ma tutti interagiscono fra loro anche se appartenenti a diverse dimensioni spaziotemporali.