Filippo Poverello, in arte FiPo è un giovane pittore biellese da sempre interessato al mondo dell’arte, si avvicina alla pittura soltanto recentemente imponendosi al prestigioso Premio di Pittura e Scultura REMO GARDESCHI (7ª edizione) Montevarchi (AR) .
FiPo
esprime sulla tela il suo modo di vedere l’antico concetto filosofico cinese dello Yin e Yang, le due forze primordiali, opposte ma complementari, presenti in tutte le cose dell’Universo.
Una delle sue ultime interpretazione del T'ai Chi T'u dove, al contrario dell’originale i colori si miscelano e si confondono per rendere ancora più chiaro il principio di trasformazione; lo Yin può trasformarsi nello Yang così come la notte può trasformarsi nel giorno e viceversa.
La tecnica che utilizzata è la pittura a spatola, usata quasi in modo “violento” sulla tela in modo da regalare all’opera un accentuato effetto materico.
Particolari anche alcuni supporti delle opere che vanno dal legno perpendicolare alla tela quasi a voler portare ad un livello tridimensionale ciò che di solito è bidimensionale.