In Orbem
a cura di Cate Maggia per Banca Sella
Alessandria - 07/01 al 28/01
Alba 01 - 22/02 al 27/2
Biella via Italia - 28/02 al 20/03
Bra - 03/04 al 23/04
Chieri 08 - 29/05 al 24/06
Cuneo 05 - 26/06 al 22/07
Oulx 03 - 24/07 al 26/8
Torino - P.zza Castello 07 - 28/08 al 24/09
Venaria 04 - 25/09 al 22/10
Ivrea 02 - 23/10 al 25/11
Pinerolo 06 - 27/11 al 14/11
Genova: via Fieschi dal 16/11 al 31/12
Novara 11 - 31/12 al 4/01 2009
Lucia Aliverti, Roberto Ascoli, Luigi Biondi, Lucia Bonzanini Verde Consuelo, Carmelo Consoli, Siberiana Di Cocco, Ezio De Angeli, Serena Fazio, Silvia Fossati, Eliana Frontini, Anna Galli, Andrea Ghelma, Cate Maggia, Elisa Mazza, Metcuc, Fabrizio Molinario, Irma Paulon, Dina Pierallini, Marta Sarti
La collettiva “In Orbem” rappresenta un evento nell’evento, trattandosi di un’esposizione appositamente curata dall’artista Cate Maggia secondo un concetto guida che ne caratterizza le opere. Agli artisti è stato, infatti, chiesto di realizzare ciascuno un’opera di 60 centimetri di diametro: l’esposizione proseguirà come un tour che, partito da Genova, toccherà varie succursali Banca Sella in Piemonte, come Alessandria, Alba, Biella, Bra, Chieri, Cuneo, Novara, Venaria, Ivrea, Torino e Oulx, portando così a compimento il senso del titolo dato alla mostra, “In Orbem”, cioè in giro, in viaggio.
"Orbis", infatti, in latino ha molteplici significati:, cielo, cerchio, ruota, orbita, corso degli astri, paese e contrada, giro, corso di un anno, e addirittura, per senso traslato, genere umano, mondo, globo terrestre. Il suffisso "In" dà movimento al nome, infatti, "in orbem" significherà "in giro, in viaggio", ma anche "in cerchio, nel globo terrestre, tra tutti gli uomini".
Ad un altro livello interpretativo, si vuole dunque creare un contrasto tra le strutture architettoniche delle banche ospitanti, strutture che sono riconducibili a parallelepipedi regolari, ordinati, puliti, senza orpelli, come è una banca nell’immaginario collettivo, e le opere che vi verranno collocate, che diverranno di volta in volta simboli del cielo, del mondo spirituale, invisibile e trascendente, e poi simbolo di causalità, della divinità china sulla creazione, e di altri universi che gli artisti renderanno visibili su tela, regalando a tutti coloro che si troveranno a transitare in banca un momento "altro", in comunione con l’arte e con l’energia che essa concede.
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Cate Maggia
Scoperta e analisi dell’esistenza si condensano nell’opera di Cate Maggia, che ordina con precisione oggetti trovati per caso, frammenti trasformati in desolati non-luoghi entro i quali emergono, come per estenuata consunta esistenza, simulacri-icone femminili. Un raffinato simbololismo permea tutta l’opera di quest’artista che gioca con eleganza con il collage e le colle , passando attraverso intuizioni preraffaelleti e tecniche recuperate dall’arte povera: memoria e avanguardia in una ricerca volta a sancire l’assoluta precari età di oggetti e individui.
Emanuela Mazzotti |
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Dina Pierallini
La ricerca che l'artista va conducendo da tempo, si muove in quel nebuloso e confuso territorio che separa (o che forse tende a mescolare e confondere) realtà e fantasia, corporeità e immaginazione con l’impiego di tecnologie avanzate che vengono dispiegate con la grande disinvoltura di chi ha capito perfettamente la loro enorme potenza nella comunicazione. Ed appunto la comunicazione dell’artista non è criptica, anzi è chiara, immediata, d’effetto: non richede alcuno sforzo per comprenderla.
Gli oggetti-soggetti sembrano animarsi di sentimenti apparentemente irridenti, forse anche un po irriguardosi e certamente dissacranti rispetto alla convenzione corrente. Il contrasto vivace tra il classicismo del passato e la tradizione, rappresentati, in questa opera, dalla splendida cornice rinascimentale quattrocentesca e una visione nuova e diversa qui rappresentata dall’aria sbarazzina (e certamente “non convenzionale”) del bellissimo bambino è lo stesso conflitto che si scatena nella contesa tra passato e futuro; come nell’aquila bicipite che guarda contemporaneamente al tempo addietro e a quello a venire: il passato e il futuro. Cioè che non dimentica ciò che è stato e che è avvenuto e nello stesso tempo progetta per l’avvenire con nuove dimensioni e nuovi linguaggi.
Riccardo Rabaglio |
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Marta Sarti
Le opere della fiorentina Marta Sarti sono collages, ossia delle immagini frutto di un processo di appropriazione legittimato dall'artista, che attraverso “l'atto creativo" trasforma questo materiale inerte nel "lessico figurale" del proprio linguaggio espressivo. La "lettura" di queste opere ci introduce, attraverso varie "stanze", in un mondo sontuoso, pieno di oggetti, di tendaggi, di figure, colte nell'immobilità di un presente senza tempo. Nella sottile suggestione di questo tempo stagnante, si realizza il "fatto poetico" che dà senso e spessore a queste opere di non facile decifrazione. Perché al di là dell'effetto accattivante che queste immagini producono, si intuisce la presenza inquietante di una realtà nascosta, che rimandando a elementi di valenza metafisica, rivelano tutta l'ambiguità del reale. Romano Morando
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Ezio De Angeli
Nato a Massa è un’artista alla ricerca di una dimensione diversa nella scultura. La pietra è la materia che rpeferisce, quella pietra di fiume levigata dal passaggio dell’acqua, poi il ferro e anche il legno sono divenuti, negli anni, volti o figure umani. Privi degli attributi dell’umanità. L’acqua. E’ l’acqua a divenire l’elemento essenziale per l’artista della serie di opere “Allegorie primordiali”. Un approccio alla scultura da autodidatta, iniziato nel 1992.
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Eliana Frontini
Di Novara, Eliana Frontini ha formazione accademica. L’opera riassume la ricerca artistica riguardante le riflessioni sulla memoria e sul fatto che esiste, viva e tangibile, una quarta dimensione dell'opera d'arte: il tempo.
Poliedrica, multiforme, cangiante nel tempo e nel medesimo istante, secondo il diverso punto di vista dal quale viene di volta in volta esaminata, la memoria sembra continuamente sfuggire a qualsiasi interpretazione costante e immutabile, dividendosi in più chiavi di lettura, moltiplicando gli infiniti significati, tra gli innumerevoli valori soggettivi, diversificati, unici e irripetibili, come i momenti che cerca di preservare dall'imperante nulla, sovrana incontrastata del tempo. |
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